Bonus Mamme Lavoratrici 2026 INPS: Guida Completa, Importi e Requisiti

Bonus Mamme Lavoratrici 2026 INPS: Guida Completa, Importi e Requisiti

Sara BorghiSara Borghi

Il Bonus Mamme 2026 è un contributo INPS da 60 € per ogni mese lavorato nel 2026, fino a 720 € l’anno, pagato in un’unica soluzione a dicembre 2026. Spetta alle lavoratrici-madri con reddito fino a 40.000 € e almeno 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni) o 3+ figli. La domanda si fa all’INPS, ma a maggio 2026 la procedura non è ancora attiva: bisogna attendere il via libera ufficiale.


Cos’è il Bonus Mamme 2026?

Il Bonus Mamme 2026 è un sostegno in denaro pensato per le mamme che lavorano. È stato introdotto dal Decreto-Legge 95/2025 (articolo 6) e confermato dalla Legge di Bilancio 2026. In pratica: 60 € per ogni mese del 2026 in cui sei stata in attività, con un tetto annuo di 720 €, che ti arrivano sul conto a dicembre 2026.

C’è un punto su cui fare chiarezza subito, perché online si fa molta confusione. Quando si parla di “bonus mamme” oggi, in realtà esistono due misure diverse:

·       Il Bonus Mamme 2026 (60 €/mese): un assegno una tantum dell’INPS, riservato a una platea ampia di lavoratrici (dipendenti, autonome, parasubordinate).

·       L’esonero contributivo per mamme (fino a 3.000 €/anno): rimane in vigore solo per chi ha 3 o più figli e un contratto a tempo indeterminato. Lo vedi mese per mese come contributi più bassi in busta paga.

La differenza la senti in tasca: il bonus arriva una volta sola a dicembre, l’esonero ogni mese.

A chi spetta il Bonus Mamme INPS 2026?

Risposta diretta: spetta alle mamme che lavorano e che nel 2026 non superano i 40.000 € di reddito da lavoro, con almeno due figli (il più piccolo sotto i 10 anni) oppure tre o più figli (il più piccolo sotto i 18 anni). Sono comprese le dipendenti — pubbliche e private —, le autonome iscritte alla Gestione Separata INPS e le parasubordinate (co.co.co.).

I requisiti, messi insieme, sono tre:

·       Essere mamma e aver lavorato per almeno un mese nel 2026.

·       Avere almeno 2 figli (con il più piccolo sotto i 10 anni), oppure 3 o più figli (con il più piccolo sotto i 18 anni e contratto autonomo, a termine o parasubordinato).

·       Avere un reddito da lavoro nel 2026 non superiore a 40.000 €.

I figli adottati e in affidamento preadottivo contano esattamente come i figli biologici.

Sono compresa o esclusa? Una piccola guida

Per evitare di confondersi, una tabella di rapido riconoscimento.

La tua situazione

Spetta il Bonus 60 €/mese?

Note

Dipendente (pubblica o privata), tempo indeterminato, 2 figli (uno sotto i 10), redd. ≤40k

✅ Sì, fino a 720 €/anno

Il caso più frequente

Dipendente, tempo indeterminato, 3 figli

❌ No — ma hai diritto all’esonero contributivo in busta paga fino a 3.000 €/anno

Misura diversa, più ricca

Partita IVA / autonoma iscritta alla Gestione Separata INPS, 2 figli

✅ Sì

Inclusa per la prima volta nel 2026

Libera professionista iscritta a cassa privata (avvocate, architette, ingegnere)

❌ No

Non rientra nei criteri del decreto

Co.co.co. con Gestione Separata, 2 figli

✅ Sì

Inclusa

Lavoratrice domestica (colf, badante, baby-sitter)

❌ No

Esclusione espressa

Reddito 2026 oltre i 40.000 €

❌ No

Sopra la soglia

Disoccupata per tutto il 2026

❌ No

Serve almeno 1 mese di lavoro

Se nella tabella non ti ritrovi, niente panico: nei prossimi paragrafi entriamo nel dettaglio.

Quanto vale e quando arriva?

Vale 60 € netti per ciascun mese del 2026 in cui hai lavorato, fino a un tetto di 720 € annui. Arriva tutto insieme a dicembre 2026, con bonifico sul conto che hai indicato in domanda. Non paghi tasse né contributi su questa somma e non incide sull’ISEE della tua famiglia.

Qualche esempio per fissare l’idea:

·       Anna lavora tutti i 12 mesi del 2026 → 720 € a dicembre.

·       Sara prende un congedo parentale non retribuito da settembre a dicembre 2026, quindi lavora 8 mesi → 480 € (8 × 60).

·       Giulia comincia un nuovo lavoro a marzo 2026 → 600 € (10 × 60).

·       Maria è in maternità obbligatoria da marzo a luglio: la maternità conta come mese lavorato, quindi se gli altri requisiti ci sono prende i 720 € pieni.

Una nota importante sulla parte fiscale: questi soldi non entrano nel 730 e non spostano la scala IRPEF della famiglia. Si tratta di un’integrazione vera, non di un anticipo da restituire.

Quando fare domanda per il Bonus Mamme 2026?

Risposta diretta: a maggio 2026 la domanda non è ancora presentabile. L’INPS deve prima rilasciare la procedura telematica con una circolare ufficiale. È attesa nei mesi successivi, in tempo per il pagamento di dicembre. Quando si aprirà, INPS comunicherà la finestra di presentazione (probabilmente in estate o autunno 2026).

Nel frattempo, tre cose pratiche le puoi fare già adesso:

1.      Controlla le tue credenziali digitali. SPID, CIE o CNS devono essere attive: senza non puoi accedere al portale INPS.

2.      Aggiorna l’IBAN nel cassetto previdenziale INPS. Il bonus arriva sul conto che risulta lì, non altrove.

3.      Tieni a mano i codici fiscali dei figli e una copia della dichiarazione dei redditi 2025.

Per non perdere la notizia dell’apertura, conviene iscriversi alla newsletter del portale INPS o lasciare i propri contatti al patronato di fiducia (INCA CGIL, INAS CISL, ITAL UIL, ACLI ne sono solo alcuni). Sapranno avvisarti al volo.

Come si fa domanda all’INPS?

Quando la procedura sarà aperta, avrai quattro modi per inviare la domanda, tutti gratuiti:

·       Online sul sito INPS (inps.it), nella sezione dedicata al Bonus Mamme 2026, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.

·       Tramite un patronato (INCA CGIL, INAS CISL, ITAL UIL, ACLI, ENASCO e altri). È l’opzione consigliata se i portali ti spaventano un po’: il patronato compila tutto per te.

·       App INPS Mobile, con le stesse credenziali del sito.

·       Contact Center INPS ai numeri 803 164 (da telefono fisso) e 06 164 164 (da mobile).

Per le mamme minorenni o che non possono provvedere personalmente, la domanda la presenta il genitore esercente la potestà o il tutore.

Si può cumulare con altri sostegni alle famiglie?

Sì, il Bonus Mamme 2026 si cumula liberamente con quasi tutti gli altri aiuti che già conosci. È pensato per premiare il lavoro della madre, mentre Assegno Unico e Bonus Nido sostengono la famiglia o coprono spese specifiche: stanno su piani diversi.

In pratica:

·       Assegno Unico Universale: cumulabile. L’AUU arriva tutti i mesi e dipende dall’ISEE, il Bonus Mamme arriva una volta sola e l’ISEE non lo tocca.

·       Bonus Asilo Nido: cumulabile. Continua a rimborsarti le rette 0–3 anni.

·       Congedo parentale retribuito: cumulabile. Anzi, i mesi di congedo valgono come “mese lavorato”.

·       Detrazioni IRPEF per figli a carico: cumulabili.

·       Esonero contributivo per mamme di 3 figli: non cumulabile, perché alternativo. Se hai 3 figli e un contratto a tempo indeterminato sei già nel regime dell’esonero, che vale di più.

Bonus Mamme 2026 vs esonero contributivo: che differenza c’è?

Sono due strumenti distinti anche se rivolti a mamme che lavorano. Il Bonus Mamme 2026 è un assegno una tantum di max 720 € che ricevi a dicembre. L’esonero contributivo “storico” ti riduce ogni mese i contributi a tuo carico in busta paga, fino a 3.000 € l’anno, e oggi vale solo per chi ha 3 o più figli con contratto a tempo indeterminato.

Una sintesi a colpo d’occhio:

 

Bonus Mamme 2026

Esonero contributivo “storico”

Forma

Bonifico una tantum

Sgravio mensile in busta paga

Valore annuo massimo

720 €

~3.000 €

Per chi

Lavoratrici-madri con 2+ figli, anche autonome/co.co.co.

Solo dipendenti a tempo indeterminato con 3+ figli

Limite di reddito

40.000 €

Nessuno

Quando arriva

Dicembre 2026

Ogni mese

Come si attiva

Domanda all’INPS

Dichiarazione al datore di lavoro

La Legge di Bilancio 2026 aveva previsto di estendere l’esonero a una platea più ampia, ma quella parte è stata rimandata al 2027. Per il 2026 vale la “doppia regola”: esonero per chi ha 3+ figli e contratto indeterminato, Bonus 60 €/mese per tutte le altre.

Le mosse pratiche, in ordine

Se ti riconosci nei requisiti, il percorso da seguire è questo:

1.      Controlla con calma la tabella di auto-verifica più in alto.

2.      Sistema oggi credenziali digitali e IBAN (sono le due cose che, all’apertura, fanno la differenza tra una domanda inviata in 5 minuti e una serata persa).

3.      Tieni i codici fiscali dei figli a portata di mano.

4.      Resta in ascolto: appena INPS pubblica la circolare, prepara la domanda. Online, via app, via patronato, come preferisci.

5.      A dicembre 2026 controlla l’accredito.

FAQ

Bonus Mamme 2026: quando fare domanda? A maggio 2026 non si può ancora. L’INPS deve attivare la procedura telematica con una circolare ufficiale, attesa nei mesi successivi. Lo scopo è arrivare al pagamento di dicembre 2026. Per saperlo per tempo: iscriviti agli aggiornamenti del portale INPS o lascia i contatti al tuo patronato.

Si possono recuperare i mesi del 2025? No. Il Bonus Mamme 2026 copre solo i mesi del 2026. Per il 2025 valeva l’esonero contributivo nella versione precedente.

Il bonus va dichiarato nel 730? No. È esentasse e non concorre al reddito. Non entra in dichiarazione e non sposta l’ISEE.

Le partite IVA iscritte alle casse private (avvocate, architette, ingegnere) ne hanno diritto? Per ora no. Il decreto cita solo le autonome iscritte alla Gestione Separata INPS. Le iscritte alle casse private restano fuori — un punto sollevato come problematico da diversi patronati.

Se cambio lavoro durante l’anno o sono part-time? Conta il numero di mesi in attività, non il tipo di contratto né le ore. Un part-time di 12 ore al mese vale come “mese lavorato”.

Vale anche per le mamme adottive o affidatarie? Sì, sono equiparate alle madri biologiche.

Si rischia di perdere il diritto se si manca la scadenza? Sì. Come per la maggior parte dei sostegni INPS, ci sarà una finestra precisa per la domanda. Chi non la presenta in tempo perde il diritto al pagamento, anche se aveva tutti i requisiti.

I 60 € variano in base all’ISEE? No. Sono fissi: sotto i 40.000 € di reddito da lavoro spetta l’intero importo, sopra non spetta nulla. È una soglia “a tutto o niente”.

Sono in maternità: posso fare domanda? Sì. La maternità obbligatoria conta come mese lavorato.

In sintesi

Tre punti da portarti a casa:

1.      Capisci subito a quale gruppo appartieni. Se hai 3+ figli e contratto a tempo indeterminato, il tuo regime è l’esonero contributivo in busta paga (fino a 3.000 €/anno). Per tutte le altre situazioni che rientrano nei requisiti, il tuo è il Bonus Mamme 2026 (max 720 € a dicembre).

2.      Prepara i documenti adesso. SPID/CIE/CNS attive, IBAN aggiornato sul cassetto INPS, codici fiscali dei figli, riepilogo dei mesi lavorati nel 2026.

3.      Sii pronta quando si apre la procedura. Tra qualche mese arriverà la circolare INPS. Chi è pronta presenta in 5 minuti, chi non lo è rischia di farsi scappare la finestra.

I 720 € da soli non risolvono tutto, è chiaro. Però sono soldi che ti spettano, esentasse, che non toccano l’ISEE. Sapere a quale regime appartieni e arrivare pronta al momento giusto è la differenza fra prenderli e perderli per una scadenza saltata.

Fonti: Decreto-Legge 95/2025, art. 6. Legge di Bilancio 2026. Approfondimenti su First CISL, CGIL, Manageritalia, Patronato INCA CGIL. Per requisiti e tempi sempre aggiornati: portale INPS (inps.it) e circolari ufficiali in uscita.


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Sara Borghi

Sara Borghi

Sara Borghi è consulente di Digital Marketing e Coach in formazione.

Nel 2020 ha conseguito la certificazione "Mental Fitness and Wellbeing" con Phil Dobson — psicoterapeuta britannico, autore e fondatore di Brain Workshops — approfondendo gli strumenti per allenare mente e benessere ad alte prestazioni.

Segue inoltre percorsi formativi di Scuola di Leadership, di cui è affiliata: una realtà guidata da Gerlando (Jerry) Spoto che da oltre vent'anni unisce ricerca e sperimentazione per offrire formazione e coaching professionale d'eccellenza, dedicati allo sviluppo della leadership personale e organizzativa.