Rimedi per le Coliche del Neonato: I Migliori Approcci Pratici 2026

Rimedi per le Coliche del Neonato: I Migliori Approcci Pratici 2026

Sara BorghiSara Borghi

I rimedi per le coliche del neonato che funzionano davvero combinano tecniche di accudimento (marsupio, dondolio, rumore bianco), routine della poppata (ruttino, posizione corretta), probiotici specifici raccomandati dall’ESPGHAN e massaggio addominale. Le tisane “della nonna” date al neonato sono da evitare sotto i 6 mesi. Quando il pianto è estremo o si accompagna ad altri sintomi, pediatra subito.


Quali rimedi per le coliche funzionano davvero?

I rimedi con il miglior supporto scientifico sono quattro: la posizione e i movimenti che ricreano sensazioni del grembo materno (marsupio, dondolio, rumore bianco), il probiotico Lactobacillus reuteri DSM 17938 (raccomandato dalle linee guida ESPGHAN), il massaggio infantile dell’addome e l’ottimizzazione della tecnica di poppata per ridurre l’aria ingerita. Il resto è di efficacia variabile o aneddotica.

Vediamo i 9 rimedi più indicati, dal più validato al più “complementare”.

1. La presa “a pancia in giù” sull’avambraccio

Cos’è. Il bambino è sdraiato a pancia in giù sull’avambraccio del genitore, con la testa nell’incavo del gomito e le gambe ai lati del polso. Si chiama anche “presa del koala” o “presa del football americano”.

Perché funziona. La leggera pressione sulla pancia aiuta a far uscire i gas, la posizione verticale facilita il transito, il calore del corpo di chi accudisce rassicura.

Come si fa. Appoggia il bambino sull’avambraccio dominante (pancia contro avambraccio, viso girato di lato in modo che respiri liberamente). Con l’altra mano fai piccoli movimenti circolari sulla schiena. È la posizione di scelta dei pediatri per il “bambino con la pancia tesa”.

2. Il marsupio o la fascia portabebè

Cos’è. Trasportare il bambino addosso, in posizione verticale fronte al genitore, con un porta-bebè ergonomico.

Perché funziona. Mette insieme tre cose: contatto pelle a pelle, dondolio naturale del camminare, suono del battito cardiaco. Studi storici (Hunziker e Barr, Pediatrics 1986) hanno mostrato che bambini trasportati per molte ore al giorno piangono significativamente meno.

Quando usarlo. Soprattutto nelle ore della giornata più critiche (tardo pomeriggio e sera). Cammina con tranquillità, parla a voce bassa, evita stimoli forti.

3. Il rumore bianco

Cos’è. Un suono costante e omogeneo — il phon, l’aspirapolvere, app dedicate, registrazioni del battito cardiaco materno — che ricorda l’ambiente sonoro dell’utero.

Perché funziona. Il neonato non è abituato al silenzio. In utero il rumore è costante e a basse frequenze. Il rumore bianco “riporta” il bambino in un ambiente familiare e riduce gli stimoli esterni discontinui.

Come si fa. Volume non superiore a 50–60 dB (come una conversazione normale). Non posizionare il dispositivo a meno di un metro dalla culla. Usa il rumore bianco per il tempo della crisi, non per ore consecutive.

4. Il dondolio ritmico

Cos’è. Movimento dolce, ritmico, ripetuto. Può essere un’altalena per neonati, la culla, le braccia del genitore.

Perché funziona. Ricorda i movimenti che il bambino percepiva quando la mamma camminava in gravidanza. La frequenza ideale è di circa 1 ciclo al secondo, simile al passo umano.

Come si fa. Dondola in modo costante, non agitato. Una regola che vale sempre: non scuotere mai il bambino. I movimenti devono essere ampi e dolci.

5. Il probiotico Lactobacillus reuteri DSM 17938

Cos’è. Un ceppo specifico di probiotico, in gocce, indicato come supporto nelle coliche dei neonati allattati al seno.

Perché funziona. Modula il microbiota intestinale e contiene l’infiammazione. È il rimedio con il maggior supporto in letteratura per le coliche infantili. Le linee guida ESPGHAN (Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica) raccomandano L. reuteri DSM 17938 a un dosaggio di almeno 10⁸ CFU/giorno per almeno 21 giorni, soprattutto nei bambini allattati al seno. Le stesse linee guida includono anche Bifidobacterium lactis BB-12 alla stessa dose per 21–28 giorni come opzione valida.

Come si fa. Sempre su indicazione del pediatra. Si somministra in gocce per via orale (in commercio diversi prodotti, di solito 5 gocce al giorno per 21–28 giorni). Le evidenze sono più solide per i bambini allattati al seno; nei bambini con latte formulato l’efficacia è più variabile.

6. Il massaggio infantile dell’addome

Cos’è. Una sequenza di manovre dolci sull’addome del neonato per favorire il transito intestinale e il rilassamento.

Perché funziona. Stimola il sistema parasimpatico, aiuta a far uscire i gas, rafforza il legame tra genitore e bambino. È riconosciuto da diverse società pediatriche come pratica utile e sicura se eseguita correttamente.

Come si fa — sequenza “I Love U”:

·       Bambino sereno, sazio (almeno 30 minuti dopo la poppata), ambiente caldo.

·       Scalda le mani, usa olio vegetale per neonati (mandorle dolci, oliva).

·       Disegna una “I” maiuscola sulla pancia: traccia con il palmo dal margine sinistro delle costole giù verso l’inguine sinistro.

·       Disegna una “L” rovesciata: parti dal margine destro delle costole, vai a sinistra sotto le costole, scendi giù.

·       Disegna una “U” rovesciata: parti dall’inguine destro, sali al margine destro delle costole, attraversa sotto le costole, scendi all’inguine sinistro.

·       Ripeti la sequenza 3–5 volte.

Stop immediatamente se il bambino mostra disagio o piange in modo diverso dal solito.

7. La tecnica di poppata corretta

Cos’è. Insieme di accorgimenti per ridurre l’aria ingerita e favorire una digestione tranquilla.

Perché funziona. Una parte significativa del disagio è legato all’aerofagia (aria deglutita insieme al latte) e a pasti troppo veloci.

Come si fa:

·       Posizione semi-verticale del bambino durante la poppata, mai completamente sdraiato.

·       Attacco corretto al seno: la bocca prende tutta l’areola, non solo il capezzolo. Per allattamenti difficili: ostetrica o consulente IBCLC.

·       Per il biberon: tettarelle anti-colica con valvola che riduce la formazione di aria; biberon inclinato in modo che la tettarella sia sempre piena di latte.

·       Ruttino: 5–10 minuti dopo la poppata, in posizione verticale contro la spalla. Se il bambino è “ingordo”, una pausa con ruttino anche a metà poppata.

8. Modifiche alimentari della mamma (se allatti al seno)

Cos’è. Esclusione mirata, su indicazione del pediatra, di alcuni alimenti dalla dieta materna nelle settimane delle coliche.

Perché funziona — qualche volta. Una minoranza di bambini è sensibile a tracce di proteine del latte vaccino che passano nel latte materno. In quei casi, eliminare i latticini per 2–3 settimane può ridurre i sintomi.

Come si fa:

·       Non fare diete restrittive di tua iniziativa: rischi di impoverire il tuo latte e di perdere peso senza benefici reali.

·       Concorda con il pediatra un’eliminazione breve e mirata (di solito latticini, più raramente uova o glutine).

·       Valuta i risultati dopo 2 settimane. Se non c’è miglioramento, reintroduci.

9. Le gocce di simeticone

Cos’è. Farmaco da banco che riduce la tensione superficiale delle bolle di gas nell’intestino, facilitandone l’espulsione.

Perché funziona — o forse no. Il simeticone è uno dei prodotti più venduti per le coliche, ma le prove scientifiche sulla sua efficacia reale sono deboli. Studi controllati non hanno mostrato differenze significative rispetto al placebo. È però considerato sicuro, e alcune famiglie riferiscono un beneficio soggettivo.

Come si fa. Dosaggio secondo foglietto illustrativo, sempre dopo aver consultato il pediatra. Niente uso massivo, niente combinazioni con altri farmaci da banco senza parere medico.

E le tisane di camomilla, finocchio o melissa?

Le tisane non vanno date ai neonati sotto i 6 mesi, anche se molte nonne le suggeriscono in buona fede. Le ragioni sono tre:

1.      Rischio di diluire il latte e ridurre l’apporto di nutrienti essenziali.

2.      Possibili reazioni anche a erbe “innocue” (la camomilla può dare reazioni allergiche in soggetti predisposti).

3.      Mancanza di efficacia provata: nessuno studio robusto ha mai mostrato che camomilla, finocchio o altre tisane riducano davvero le coliche.

Le “tisane per coliche” in vendita in farmacia per neonati sono in realtà acque aromatizzate, ma anche per quelle vale la stessa regola: solo dopo parere pediatrico, mai sostitutive del latte.

Se invece sei tu, mamma che allatta, a bere una tisana al finocchio: non c’è effetto diretto sul neonato. Gli oli essenziali non passano in quantità significative nel latte materno.

Cosa fare quando nulla sembra funzionare

Tre mosse da tenere a mente per le crisi più dure:

1.      Cambia ambiente. Se il bambino piange da mezz’ora in una stanza, prova a uscire sul balcone o cambiare luce. A volte basta un input nuovo.

2.      Metti giù il bambino al sicuro per 5 minuti. Se ti senti sopraffatto, posa il neonato nel lettino al sicuro, esci dalla stanza e respira. Tornare con calma è meglio che restare con la rabbia. Non è un cedimento: è una scelta intelligente.

3.      Chiama un altro paio di mani. Partner, nonni, un’amica fidata. Anche solo una telefonata di sfogo. Le coliche si attraversano in due, non in uno.

Quando i rimedi non bastano: i segnali da non ignorare

Chiama il pediatra subito se compaiono:

·       Pianto inconsolabile per più di 3–4 ore senza alcuna pausa.

·       Febbre (≥38 °C nei lattanti sotto i 3 mesi è sempre da valutare).

·       Vomito a getto, sangue nelle feci o nel vomito.

·       Crescita rallentata, rifiuto del cibo prolungato.

·       Letargia o tono muscolare anormale.

·       Pianto a tonalità acuta inusuale.

I rimedi per le coliche non sostituiscono la visita pediatrica quando qualcosa esce dallo schema abituale. Meglio una telefonata in più alla guardia medica che un giorno di attesa sbagliato.

In sintesi: la sequenza pratica

Quando inizia una crisi, prova in quest’ordine:

1.      Controlla i bisogni base: fame, pannolino, sonno, troppo caldo o troppo freddo.

2.      Posizione a pancia in giù sull’avambraccio, con dondolio e rumore bianco di sottofondo.

3.      Se non passa, marsupio e camminata di 10–15 minuti.

4.      Nel successivo momento di calma, massaggio addominale “I Love U”.

5.      Per un piano a medio termine: parla con il pediatra di probiotico (L. reuteri DSM 17938 o B. lactis BB-12) e di tecnica di poppata.

6.      Se compaiono i segnali di allarme, pediatra subito.

Nessuno di questi rimedi è una bacchetta magica. Il vero “rimedio” che funziona sempre è il tempo: entro il 3°–4° mese le coliche passano. Quello che facciamo nel frattempo serve a rendere sopportabile la fase, per il bambino e per chi gli sta accanto.

Fonti: ESPGHAN — Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica, raccomandazioni 2023 sull’uso dei probiotici nei disturbi gastrointestinali pediatrici. Hunziker UA, Barr RG, Pediatrics 1986. Società Italiana di Pediatria, raccomandazioni sulle coliche del lattante.


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Sara Borghi

Sara Borghi

Sara Borghi è consulente di Digital Marketing e Coach in formazione.

Nel 2020 ha conseguito la certificazione "Mental Fitness and Wellbeing" con Phil Dobson — psicoterapeuta britannico, autore e fondatore di Brain Workshops — approfondendo gli strumenti per allenare mente e benessere ad alte prestazioni.

Segue inoltre percorsi formativi di Scuola di Leadership, di cui è affiliata: una realtà guidata da Gerlando (Jerry) Spoto che da oltre vent'anni unisce ricerca e sperimentazione per offrire formazione e coaching professionale d'eccellenza, dedicati allo sviluppo della leadership personale e organizzativa.